50 anni di storia alla Pista Enrico Mattei
Motorsport storico, infrastrutture e territorio
Pisticci, 15 Gennaio 2026
Un anniversario dal forte valore simbolico
La Pista Enrico Mattei di Pisticci Scalo ha ospitato l’evento celebrativo per il 50° anniversario della Lotus Eclat, promosso da Eclat Racing ASD in un anno dal forte valore simbolico, che segna anche i 120 anni dalla nascita di Enrico Mattei, figura centrale della storia industriale italiana.
Una giornata che ha messo in dialogo motorsport storico, cultura tecnica e territorio, collegando la memoria dell’ingegneria automobilistica europea alla visione industriale incarnata da Enrico Mattei, a cui la pista è intitolata. Un luogo che, per l’occasione, si è trasformato in spazio vivo di sperimentazione, racconto e prospettiva futura.
Istituzioni, infrastrutture e visione territoriale
Nel corso dell’incontro sono intervenuti rappresentanti istituzionali che hanno espresso apprezzamento per il progetto Eclat Racing ASD, sottolineandone le potenzialità in termini di sviluppo, valorizzazione delle infrastrutture e crescita del territorio.
Antonio Di Sanza, Amministratore Unico del Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Matera, ha evidenziato il ruolo strategico delle infrastrutture industriali e la possibilità di reinterpretarle come motori di innovazione, cultura e attrattività territoriale.
Per il Comune di Pisticci, il vicesindaco Giuseppe Miolla ha sottolineato l’importanza di eventi capaci di rafforzare il legame tra comunità locali, infrastrutture e nuove traiettorie di sviluppo.
È intervenuto inoltre Giuseppe Sicolo, Assessore all’Urbanistica del Comune di Matera, rimarcando il valore di iniziative che coniugano identità dei luoghi e progettualità di lungo periodo, con uno sguardo rivolto alle giovani generazioni.
La memoria come responsabilità
Particolarmente significativo il contributo ideale legato alla figura di Enrico Mattei.
Pur non potendo essere presente, Rosangela Mattei, nipote di Enrico Mattei e responsabile del Museo Enrico Mattei di Matelica, ha fatto pervenire un messaggio di saluto, sottolineando come il nome di Enrico Mattei rappresenti non solo un riferimento storico, ma una responsabilità: «La memoria non è qualcosa di statico, ma un patrimonio vivo, capace di ispirare nuove traiettorie anche attraverso linguaggi diversi come quello dello sport e della tecnica».

